La squallida aggressione USA-UE al Venezuela

La vicenda attualmente in atto del Venezuela è particolarmente grave per una serie di motivazioni oggettive che mi pare che valga la pena di esprimere qui, anche se si tratterà di ripetizioni e riassunti anche incompleti di quanto già scritto da altri.

A partire dagli anni della presidenza Chavez, il Venezuela cerca di uscire dalla condizione di paese colonizzato da multinazionali straniere così come aveva tentato poco meno di mezzo secolo fa il Cile di Salvador Allende. Dopo la morte assai sospetta di Chavez, il tentativo viene continuato da Maduro con il massimo consenso del popolo, così come era successo a suo tempo nel Cile di Allende. Altra analogia è la ricchezza di materie prime, rame nel caso del Cile, petrolio nel caso attuale del Venezuela. Terza analogia è l’ostilità americana alla quale si conforma in modo del tutto acritico e servile addirittura fino al ridicolo il comportamento della UE. Quarta analogia è il comportamento senza regole degli imperialisti: congelano i beni nazionali venezuelani  all’estero, irrogano sanzioni, operano spregiudicati giochi di finanza che provocano un’inflazione inverosimile, paragonabile a quella della repubblica di Weimer, poi di tutti i guai del paese accusano il “dittatore comunista” e, nonostante che l’esercito ribadisca ripetutamente la sua fedeltà a Maduro, a un certo punto portano in piazza uno sconosciuto ignobile trentenne con un nome che promette di dare guai e che infatti si autoproclama “presidente ad interim”, titolo che viene prontamente riconosciuto dagli USA e subito dopo dal suo fedele cagnolino UE a dispetto dei sanguinosi disordini provocati. Le premesse ci sono tutte per uno scontro in grande stile del quale l’unica cosa che rimane ignota è l’esatta natura. Potrebbe trattarsi di un colpo di stato con conseguente scenario di guerra civile più o meno grave, guerra civile in stile libico oppure guerra aperta che nessuno può garantire che non diventi nucleare. Tutto questo non solo per derubare il Venezuela della sua immensa riserva di petrolio ma anche per ribadire che agli USA bisogna ubbidire senza discutere, pena immense sofferenze del popolo. A dispetto del semplice fatto che, a causa del dramma generalmente ignorato del riscaldamento globale, il petrolio potrebbe improvvisamente diventare una risorsa inutile

Renato Massa

 

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