POPULISMO?

La classe attualmente al potere nel mondo cosiddetto occidentale, quella dei super-miliardari,  guadagnò le sue attuali posizioni circa venti anni fa quando, in seguito al disfacimento della Unione Sovietica, riuscì a cogliere la palla al balzo per convincere i popoli più ricchi del pianeta dell’opportunità di cedere a soggetti privati la massima parte dei servizi e delle proprietà pubbliche con il tacito suggerimento che la gestione dei suddetti sarebbe molto migliorata conferendo concreti vantaggi anche al popolo minuto. Questo processo di privatizzazione procedette indisturbato per molti anni grazie alla ignobile complicità dei partiti di sinistra e dei mezzi di informazione che tradirono la loro missione a fronte di probabili vantaggi offerti dai nuovi padroni. Infatti, il dovere dei partiti di sinistra sarebbe stato di difendere gli interessi dei lavoratori e non quelli dei padroni e il dovere dei mezzi di informazione sarebbe stato di informare onestamente il pubblico circa le conseguenze e i rischi delle diverse politiche economiche. Così, siamo arrivati a un deprecabile sistema europeo in cui la Banca Centrale Europa (BCE) è un ente privato che stampa gli euro al costo della carta e li presta a un basso tasso di interesse a banche private che, a loro volta, li prestano a tassi di interesse maggiori ai governi nazionali che, aderendo all’euro, hanno aderito a questo folle sistema di creazione di un debito pubblico senza alcun acquisto pubblico. La situazione è ulteriormente peggiorata dalle cosiddette agenzie di rating che valutano l’affidabilità dei diversi paesi come pagatori essenzialmente sulla base della loro aderenza politica ai principi fallimentari della cosiddetta economia neoliberista. Dunque, non di autentica scienza economica si tratta ma piuttosto di aderenza a un sistema ideologico di comodo che ha già sufficientemente dimostrato la sua inefficienza economica ma che viene artificialmente tenuto in vita perché avvantaggia un piccolo nucleo di persone che detengono un grande potere economico.

Costoro, attraverso i loro caporali, lamentano l’insorgere del populismo, sostenendo che si tratti di un movimento di destra, anzi di estrema destra. Tuttavia, ciò è veramente ridicolo se è vero che tradizionalmente a destra si collocano i cattivi padroni e i loro servi, a sinistra coloro che si battono per il miglioramento delle condizioni dei lavoratori salariati, cioè delle masse popolari. In verità, ciò che i cattivi ed eccessivi padroni chiamano populismo altro non è che una moderata e ancora informe proposta di neo-socialismo trasversale che chiede socializzazione dei servizi pubblici, limitazione del potere economico e politico delle multinazionali, socializzazione della Banca Centrale Europea e radicale cambiamento dei criteri di distribuzione della moneta comune europea (in alternativa alla sua abrogazione). Le forze oscure che dominano l’Europa e l’occidente, che tormentano il mondo con le loro ignobili guerre, che sfidano quotidianamente i paesi pacifici e autenticamente progressisti che non vogliono accettare il loro giogo dovrebbero una buona volta spiegarci quali difetti rimproverano al nascente neosocialismo trasversale che esse insistono a chiamare populismo

Renato Massa

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