NATURA NEGATA

 

Da molto tempo mi sento di scrivere un articolo di critica di qualcosa delle tantissime che non funzionano ma poi, d’improvviso, mi ritrovo a dovere fronteggiare qualcos’altro magari anche di molto diverso ma ancora più grave. Per esempio, incominciando dai massimi sistemi, le promesse tradite di Donald Trump di pace e di cooperazione con la Russia, promesse di enorme importanza pratica che certamente hanno giocato un ruolo chiave nella vittoria di questo miliardario strambo e scombinato contro la pseudo verde guerrafondaia Hilary Clinton. Per altro esempio, l’assurdo sistema pseudo-liberistico che sta soffocando l’Europa sotto gli occhi di tutti,  avvantaggiando solo un minuscolo manipolo di miliardari altamente idioti e psicopatici che continuano a piazzare improbabili satrapi in posti chiave di governo e ormai meritano soltanto di ricevere la ricompensa della loro totale insipienza venendo ridotti in totale povertà. Per altro esempio ancora, l’approvazione brutale del CETA, trattato internazionale che mette fuori gioco non solo tutte le legislazioni europee in favore di un’alimentazione sana ma anche l’autorità degli stessi tribunali nazionali, sostituiti dal giudizio inappellabile di una piccola banda privata di affaristi che si può facilmente prevedere disposta a tutto. Per altro esempio ancora, nelle scuole elementari e medie, il successo delle associazioni lgbt che hanno facoltà di diffondere le loro menzogne medioevali sul tema del sesso (da esse ribattezzato “genere”) e in questo modo di tentare di rimodellare la realtà stessa della natura a uso e consumo dei più disturbati mentalmente dei loro aderenti.

Quale di questi temi affrontare? Prevale la sensazione della mia personale inadeguatezza e allora mi sembra utile e adeguato ripiegare su un esempio più modesto ma certamente molto significativo, il trionfo ancora una volta neo-liberistico delle associazioni animaliste, associazioni che come sempre vorrebbero adattare il funzionamento stesso della natura alla speciale sensibilità legislativa dei loro esperti e che riescono anche a farlo grazie all’attivismo di molti adepti, disponibili a battersi come leoni in favore di qualcosa che non importa affatto che sia giusto ma che semplicemente deve essere utile alle associazioni per le quali essi lavorano. Negli ultimi giorni le associazioni suddette sono riuscite a ottenere dal cosiddetto parlamento italiano (ormai un’inutile masnada di incompetenti nominati dai partiti) la sostanziale dismissione dei circhi che ancora cercano di operare nel nostro disgraziato paese, circhi che in sostanza saranno di fatto obbligati a cedere i loro animali agli animalisti organizzati oppure a sottoporli a eutanasia, soluzione che appare migliore per gli animali che moriranno rapidamente e non dopo lunghe sofferenze.

Gli animalisti hanno per lungo tempo ripetuto la menzogna che gli animali soffrono nei circhi dove sarebbero maltrattati, fustigati, terrorizzati e altre simili scempiaggini prive di qualsiasi fondamento. Non che i circensi e i loro amici non abbiano ribattuto ma gli animalisti, essendo titolari si associazioni con bilanci dell’ordine dei milioni di euro, contano enormemente di più dei circensi che si devono arrangiare con poco e dunque le loro menzogne sono trasformate di ufficio in verità mentre le verità dei circensi vengono semplicemente ignorate. Così, i circensi perderanno i loro animali che saranno “affidati” (a pagamento) agli animalisti organizzati e gli ultimi circhi esistenti scompariranno dal nostro paese senza un reale motivo che non sia l’arricchimento di un complesso di utili alleati del neoliberismo naturicida. L’unico suggerimento che mi sento di dare agli amici circensi in tal modo calunniati e irreparabilmente danneggiati è di riparare all’estero e di rimanervi finché i tentacoli della piovra animalista non saranno arrivati anche nei paesi per ora esenti o non troppo gravemente attaccati. Questo sistema marcio non potrà durare ancora molto, io stesso fuggirei a lavorare in Crimea se solo fossi più giovane.

Renato Massa

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