REFERENDUM TRIVELLE: PERCHÉ VOTARE E VOTARE SÌ

Sconsolante e quasi incredibile la protervia con cui il governo abusivo che ci affligge possa ergersi a difesa di privilegi particolari e decisamente contro la battaglia per limitare il cambiamento climatico. Abbiamo già avuto estati caldissime, inverni insolitamente tiepidi, alluvioni a volontà, uragani furiosi che ci hanno lasciato per giorni e giorni isolati, senza energia elettrica, senza riscaldamento, senza telefono, ma ai nostri gerarchi questo non basta ancora, ci mancherebbe. Ora fanno propaganda sistematica invitando a non votare affatto il 17 aprile, in tal modo facendo fallire il referendum o al massimo per votare no. A loro non interessa affatto del cambiamento climatico, i loro padroni e sponsor dicono no e i nostri gerarchi eseguono. Se volete ampiamente documentarvi sulle ragioni del NO (cioè si alle trivelle) o dell’astensione, potete, per esempio, leggere l’appassionata difesa di un geologo in attesa di occupazione:

https://www.facebook.com/notes/michela-costa/referendum-trivelle-ecco-perch%C3%A9-io-non-andr%C3%B2-a-votare/952121794825429

 

Questa appassionata difesa, alla quale non mi pare che valga la pena di rispondere punto per punto, si chiude con il seguente, patetico appello:

Quindi mi auguro semplicemente che chi deciderà di votare SI abbia un comportamento ineccepibile dal punto di vista energetico. Questo non significa solo fare la differenziata e andare in bicicletta. Significa essere pronti, per coerenza personale, a rinunciare all’indomani del referendum a qualsiasi forma di utilizzo dei combustibili fossili. Significa non possedere né auto né moto che non siano elettriche; significa non viaggiare né in aereo né in nave; significa avere una casa totalmente sostenuta da rinnovabili, con stufe a pellet o i raggi infrarossi; significa non comprare tantissimi prodotti che fanno parte della nostra vita quotidiana e per la produzione dei quali vengono usati combustibili fossili.”

Dico “patetico appello” perché la dottoressa Michela Costa ci ricatta moralmente, da un lato auspicando un’organizzazione tecnologica nazionale (e ovviamente mondiale) sempre legata ai combustibili fossili, dall’altro invitandoci a dissociarci dalla stessa pagando un elevato prezzo personale. E invece no, dottoressa Costa, non è così che si deve procedere, i sacrifici personali non servono a nulla se non sono inquadrati in grandi scelte collettive. Non siamo tanto masochisti da privarci di una tecnologia quando questa è l’unica disponibile a causa di scelte sbagliate , siamo invece ben decisi a superarla abbandonando il petrolio e passando a energie rinnovabili. Ci rendiamo conto che questo passaggio deve necessariamente essere graduale, ma pensiamo anche che debba essere rapido e reale, insomma che il grande cambiamento non possa essere programmato in tempi troppo lunghi: venti anni sarebbero troppi, dieci potrebbero essere un tempo realistico se ci si impegnasse seriamente, incominciando dal SI allo smantellamento delle trivelle.

Quanto ai numerosi argomenti portati dalla suddetta dottoressa sostegno della tesi dell’astensione o del NO, mi limiterò a ricordare ciò che avvenne quando vi fu la frana del Vajont con la conseguente alluvione di fango nella valle. Ricordo che gli ispettori inviati dall’azienda per controllare lo stato delle cose telefonarono assicurando che tutto era a posto. Pochi minuti dopo vi fu la frana e gli ispettori, che si trovavano ancora sulla diga, ne furono le prime, purtroppo uniche colpevoli, vittime. Auguro alla dottoressa Costa di potersi salvare, ma non a nostre spese.

 

Renato Massa

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...