CAPITALISMO SELVAGGIO E COMUNISMO PRIVATO

CAPITALISMO SELVAGGIO E COMUNISMO PRIVATO

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Il libro scaricabile gratuitamente in questo primo fine-settimana di settembre (da venerdì 4 alle 10 fino a lunedì 7 alla stessa ora) è uscito da meno di un anno. Scritto molto velocemente, in un paio di mesi, però dopo una gestazione intellettuale durata un quarto di secolo, il libro si adopera a mettere in ordine in un unico delirante disegno di potere tutti i principali eventi geopolitici degli ultimi 25 anni, dal cosiddetto “crollo del muro di Berlino” fino alla corrente invasione da parte dei migranti afro-asiatici dell’Europa neoliberista e finanziaria, ancella degli USA.

Il parallelo con le società degli animali serve a dimostrare che nulla c’è di nuovo sotto il sole e che, se i sedicenti furbacchioni che riuscirono a fregare Gorbaciov avessero avuto un poco più di cervello, non avrebbero concepito un piano di edificazione di una società talmente ingiusta e talmente stupida da essere anche fortemente e pericolosamente instabile. Veramente patetico è sentirsi suggerire di “aiutare a casa loro” i migranti quando a casa loro tutta questa gente ha ricevuto finora soltanto bombe e pallottole. In 25 anni la NATO ha bombardato o invaso l’Afghanistan, l’Irak, la Libia, la Siria, il Libano, la Jugoslavia, lo Yemen e inoltre ha tentato in ogni modo di destabilizzare l’Egitto, l’Algeria, la Tunisia, solo per ricordare i paesi a noi più noti e più vicini. Bisogna avere veramente una incredibile faccia di bronzo per commentare in certi modi il risultato – certamente disastroso, su questo punto non esistono dubbi – della politica della NATO, cioè degli europei tutti e dei loro padroni americani.

L’attuale disastro umanitario non viene assolutamente compreso nelle sue dimensioni e nella sua importanza storica dagli inetti governanti europei attuali che d’altronde sembrano anche ignorare il disastro climatico incombente. Invece di iniziare ad affrontare gli enormi problemi che incombono, gli europei si limitano a seguire come cani da caccia il farneticante padrone americano che si illude di prendere in giro la natura (cioè Dio) ignorando bellamente i problemi e invece provocando gratuitamente la federazione russa nel tentativo di iniziare la terza guerra mondiale che evidentemente, secondo loro, dovrebbe servire ad azzerare anche i problemi climatici. In questa drammatica situazione, è decisamente patetico che venga rievocata la politica aggressiva di Hitler senza un minimo di capacità di confronto con quella attuale ancora più folle degli USA. Entrambe le politiche nascono dalla illusione di ottenere il controllo totale del pianeta, un obiettivo non soltanto impossibile ma anche altamente indesiderabile se anche fosse possibile, data l’incompetenza e la stupidità dei candidati dirigenti.

Il libro è stato recensito molto bene da due naturalisti e molto male da una terza persona che non ha nemmeno perso tempo in tante spiegazioni elaborate per esprimere il suo disgusto ma ha scritto semplicemente:

“1.0 su 5 stelle Quando la pensione arriva troppo presto. 24 agosto 2015 di Luca G.

Un romanzo appassionante, il flusso di pensieri distorti eppure tremendamente affascinanti di un professore che, messa da una parte la materia d’elezione, si tuffa nel mondo della politica (internazionale) nazionale per tracciare una “teoria del tutto” straniante e distopica, una cronistoria alternativa in cui l’Italia paga lo scotto di troppo neoliberalismo, la CIA ha messo in piedi Mani Pulite per liberarsi di Craxi e niente, in definitiva, è come sembra. Imperdibile.

EDIT Mi segnalano che non di romanzo si tratta, bensì di saggio. Peccato.”

Recensione che evidentemente dimostra che al quasi anonimo Luca G. va bene il sistema nel quale viviamo attualmente, tanto bene da considerare che ogni contestazione possa solo essere una pura e semplice dimostrazione di pazzia. Il titolo sulla pensione precoce è illuminante: la gente come Luca G. ci vorrebbe al lavoro (precario) fino a 80 anni (io ne ho già 72) per evitare che qualcuno possa usare la propria testa anche solo in vecchiaia. Ebbene, se la pensate come Luca G., cioè se credete che a suo tempo Di Pietro si sia svegliato una mattina e abbia pensato di testa sua di indagare sui fondi neri ai partiti, se credete che gli USA abbiano sempre avuto buoni motivi per bombardare la massima parte dei paesi petroliferi africani e asiatici, se credete che Moro sia stato ammazzato da un gruppo di pazzi sanguinari , allora NON scaricate il libro e continuate a pensarla come desiderate. Nessuno vi obbliga a usare il cervello, così come nessuno può obbligare me a staccarlo. Buona lettura agli amici e ai curiosi tutti, pace e bene agli altri.

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