“Terra di gongili”, una imprevedibile Sicilia naturalistica ora anche in formato cartaceo

La Sicilia è stata definita in moltissimi modi nel corso della storia e delle relative leggende: terra dei Ciclopi, del grande vulcano, dei mandorli, degli olivi e di molto altro ancora, ma non credo che nessuno abbia mai pensato prima di me di definirla “terra di gongili”, anche perché ben pochi sono coloro che con sicurezza saprebbero perfettamente a che cosa ci si riferisce parlando di gongili. L’idea mi venne nel corso degli otto anni che io trascorsi nell’isola, dal 1951 al 1959 e cioè per me dagli otto ai sedici anni, quando nei muretti a secco dei giardini della mia scuola scopersi queste straordinarie bestiole che erano una varietà assai singolare di sauri (cioè lucertole) dalla pelle liscia e lucente e dalla taglia rispettabile. Si lasciavano osservare anche da vicino e assomigliavano agli scinchi della sabbia, sauri descritti nel ben noto libro sui rettili di Giuseppe Scortecci, ragion per cui decisi di chiamarli scinchi, definizione accettabile perché tale è il nome della loro famiglia, e di non accettare assolutamente le leggende metropolitane che su di essi circolavano: velenosi, soffocanti, addirittura capaci di bloccare il respiro (tiraciatu o semplicemente tiro). Mi ci vollero anni prima di trovare un libro che li descrivesse con esattezza precisando appunto che si tratta di scincidi ampiamente diffusi nell’area mediterranea ma per l’Italia presenti solo in Sicilia e Sardegna, dotati di un illustre nome greco derivante da un personaggio storico, Gongilo di Corinto, non so perché tuttavia. Scientificamente fa Chalcides ocellatus  ed è vicino alle luscengole (Chalcides chalcides).

I gongili della mia scuola media non sono però di certo gli unici ricordi di quel periodo della mia infanzia. Non potrò mai dimenticare le peculiari rane mediterranee chiamate discoglossi e neppure i peculiari storni neri, simili a minuscoli corvi, residenti nei villaggi dell’isola. Incontrai anche molti altri animali non altrettanto particolari ma altrettanto e anche più affascinanti come assioli, ghiandaie, capovaccai, falchi pellegrini, topi quercini e via dicendo. E ancora molti paesaggi particolari con dominanza di montagne calcaree, vaste distese di cereali e pochi affascinanti boschi mediterranei. Il libro che ricorda tutto questo è già disponibile dal 2012 come ebook al prezzo di 2,99 euro nel mio catalogo amazon ma ora lo diventa anche come cartaceo al moderato prezzo di 6,23 euro per gli irriducibili fan dei libri di carta. In sette volumetti di questo formato e di queste dimensioni ho voluto raccontare in tutti i suoi risvolti la mia vita scientifica, professionale e ludica di naturalista in un modo che io spero che possa essere considerato come divertente e anche utile dai lettori. Questo mese di agosto 2015 è dedicato al lancio del primo che dunque narra la scoperta della natura da parte di un fanciullo milanese capitato in Sicilia.

Renato Massa

Vai a: http://www.amazon.it/Terra-Di-Gongili-Renato-Massa/dp/1494836211/ref=sr_1_39?s=books&ie=UTF8&qid=1438649027&sr=1-39&keywords=renato+massa

mentre per l’ebook puoi andare a:  http://www.amazon.it/Terra-gongili-Confessioni-naturalista-Racconti-ebook/dp/B00HKXBPS6/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1438865445&sr=1-1&keywords=terra+di+gongili

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