PERCHE’ NON SI DEVE PIANGERE A CAUSA DELLO SCIOGLIMENTO DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO

Lo so che l’argomento è uno di quelli che commuovono a causa dei nobili scopi del Corpo Forestale dello Stato ma purtroppo la realtà è molto più prosaica di quanto uno non possa immaginare. Incominciai a rendermene conto fin da un quarto di secolo fa, quando ricevevo visite anche di 2-4 agenti in gruppo per la verifica della correttezza della denuncia di nascita di una tartaruga o di un pappagallo. Poi le cose peggiorarono con l’avvento al governo di Michela Vittoria Brambilla che tentò in diversi modi di trasformare il CFS in un corpo di polizia ultra-animalista, più attento alla sorte dei cani randagi o magari di allevamenti particolari come Green Hill piuttosto che alla corretta gestione delle foreste, alla salvaguardia della fauna autoctona nonché a quella in pericolo di estinzione. I primi problemi si verificarono con l’applicazione del regolamento CITES, una convenzione internazionale che nacque per evitare la rimozione di specie rare dagli ambienti naturali in cui esse vivono, non per rendere difficoltosa la loro riproduzione in cattività e la vita di onesti allevatori, come purtroppo è accaduto regolarmente. Certo, questa non è principalmente colpa del CFS che è un corpo di polizia che deve applicare le direttive delle Commissioni ma piuttosto delle Commissioni nazionali suddette che sono state e sono tuttora dominate da associazioni fortemente contrarie alla serena collaborazione con autentici esperti che, riconosciamolo pure, non sono numerosi in Italia. Purtroppo, però, questa situazione ha prodotto un grave danno al CFS, danno che è stato aggravato dalla gestione ultra-animalista e settaria del tema “maltrattamento degli animali” seguita alla applicazione della legge 189/2004, integrata poi dalla 201/2010. Infatti, l’azione esecutiva che costituisce il reato può essere integrata da diverse fattispecie, tra le quali è particolarmente notevole per il nostro caso quella di “sottoporre un animale a comportamenti o fatiche o lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche”. Risulta chiaro che la corretta interpretazione di una simile definizione non è affatto facile e che comunque dovrebbe essere affidata ad autentici esperti che si rendano conto del significato della inopportuna definizione di “insopportabilità relativa alle caratteristiche etologiche”, dato che un animale non è una macchina semplice ma assomiglia a un essere umano non solo nella sua capacità di soffrire e talvolta anche di pensare ma anche di adattarsi, di faticare, di desiderare la competizione, il gioco e altro ancora. Dunque, era veramente inopportuno che il CFS non soltanto focalizzasse la parte maggiore della sua attività nella tutela degli animali domestici dai maltrattamenti ma scegliesse anche come partner a tale scopo alcune associazioni ultra-animaliste o comunque aventi un concreto interesse economico in questo campo. Mi spiego meglio: se gli animali detenuti irregolarmente  o gli animali di un piccolo zoo che si ritengono maltrattati vengono affidati a determinate associazioni che ricevono, per il loro mantenimento, una quota dagli enti pubblici, si crea un vero e proprio mercato in cui il partner ultra animalista fa una segnalazione alla polizia, ottiene un sequestro, poi un affido e poi anche un contributo economico, insomma un caso evidente di conflitto di interesse. Peggio ancora, quando il sequestro riguardava animali rari e pregiati, è persino accaduto che questi siano scomparsi e che le successive indagini di polizia abbiano consentito di accertare che erano stati rubati e venduti dall’affidatario a persone residenti all’estero. Insomma, il meccanismo è diventato una sorta di trappola infernale per accusare quasi chiunque di maltrattamenti e derubarlo dei suoi animali che andavano a ingrassare il budget di determinate associazioni ultra-animaliste che continuavano anche a guadagnare credibilità e potere politico. Certo, si può argomentare che anche il CFS è una vittima di una tale truffa, ma una tale argomentazione è decisamente debole in quanto, essendo il CFS un corpo di polizia, mi pare che, divenendo esso stesso vittima di reati, cada nel ridicolo o peggio. Questi sono, in sintesi, i motivi per i quali io personalmente non piango a causa dello scioglimento del CFS. Spero solamente che i dirigenti del nuovo corpo di polizia che lo sostituirà sappiano fare di meglio.

Renato Massa

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21 pensieri su “PERCHE’ NON SI DEVE PIANGERE A CAUSA DELLO SCIOGLIMENTO DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO

  1. In pratica il CFS era diventato la polizia privata delle associazioni animalare, quindi non è una grave perdita.

  2. Sono pienamente d’accordo. Anni or sono, quando si parlò per la prima volta di regionalizzare il CF, previdi che ci sarebbe stata un’ondata di inchieste, allo scopo di dimostrare che il Corpo doveva continuare così com’era (e come faceva comodo ai capi). Purtroppo ho avuto ragione. E chi se ne importava se gli indagati venivano poi assolti: intanto avevano passato alcuni anni d’inferno. Conosco molti “forestali” e posso testimoniare che, a livello locale, sono quasi tutti gente di prim’ordine. Ma sono proprio quelli che non possono fare carriera: appena si oppongono agli ordini che gli vengono dall’alto sono emarginati, spostati, se non peggio. Qualcuno si adegua (e potrei fare nomi, qualcuno era anche mio amico). Un alto funzionario, a livello regionale, ora per fortuna in pensione, dirigeva, “nel tempo libero” un Centro privato e, nel “tempo ufficiale” inquisiva i concorrenti, fra cui il Centro recupero della LIPU della Lombardia, che, per una formalità, ha fatto chiudere. I suoi sottoposti che si ribellavano, di cui alcuni ancora in servizio, venivano angariati. Un altro altissimo funzionario, che si comportava secondo legge e coscienza, ha concluso la carriera chiuso in un ufficio, a braccia conserte. Attualmente è sotto inchiesta a Grosseto (ad opera di coraggiosi funzionari del Corpo, che nessuno ringrazia) una vera banda di malfattori che ha spadroneggiato in tutta Italia per quasi un decennio, con migliaia di esemplari sequestrati. Io sapevo da anni, anche da militi del Corpo, delle loro malefatte e ho anche dato prove testimoniali scritte e ho denunciato pubblicamente. Nessuno ha mosso un dito. Ora sembra che tutti li temessero e li disprezzassero…

  3. Mi viene in mente la storia dei sequestri di animali del Circo Victor dove i filmati, visti sul sito di FederFauna, non rendono onore al comportamento degli addetti del CFS.
    Al di là di dover eseguire degli ordini, hanno dimostrato scarsa professionalità nel farlo e hanno trattato malamente il veterinario consulente del circo, un libero professionista, arrivando con arroganza ad ammanettarlo…

    • A proposito del circo Victor: cosa è successo a quei poveri animali? Cosa è successo a quei Forestali? Le mele marce possono essere dovunque, ma la salute di un Corpo si vede da come le puniscono.

  4. L’Italia ha bisogno di un Corpo Forestale al di sopra delle parti, e no come quello che ci troviamo al servizio delle associazioni animaliste, con un capo
    indiscusso da 10 anni.
    Tutto questo mi fa’ schifo, e spero proprio che Renzi porti a termine l’annuciato
    accorpamento nella Polizia di Stato.

  5. e’ notizia di pochi giorni fa che il Tribunale di Chieti, sempre su denuncia lav ha condannato il circo Victor ad ammenda e con provvedimento del giovane giudice Di Bernardino disposto nuovamente la confisca di tutti gli animali per art. 727cp . Cito in particolare il commento autocelebrativo : Amaramente emblematico, direi

  6. è notizia di pochi giorni fa che il Tribunale di Chieti, sempre su denuncia lav ha condannato il circo Victor ad ammenda e con provvedimento del giovane giudice Di Bernardino disposto nuovamente la confisca di tutti gli animali per art. 727cp . Cito in particolare il commento autocelebrativo : “Questa seconda condanna è un ulteriore riconoscimento delle argomentazioni presentate dalla LAV a supporto della denuncia. Una conferma della validità delle tesi dell’Associazione, nonostante il contrasto con i continui pareri positivi sulle condizioni degli animali, di Servizi veterinari pubblici di mezza Italia che ne autorizzavano via via gli attendamenti, nonché della difesa da parte di veterinari Sivae e Anmvi.” Amaramente emblematico, direi

  7. “Questa seconda condanna è un ulteriore riconoscimento delle argomentazioni presentate dalla LAV a supporto della denuncia. Una conferma della validità delle tesi dell’Associazione, nonostante il
    contrasto con i continui pareri positivi sulle condizioni degli animali, di Servizi veterinari pubblici di mezza Italia che ne autorizzavano via via gli attendamenti, nonché della difesa da parte di veterinari Sivae e Anmvi “

    • Quindi i Servizi veterinari pubblici, Sivae e Anmvi non valgono nulla, sono incompetenti, la verità sta solo dalla parte della LAV.

      Allora chiudiamoli i Servizi veterinari pubblici, se non servono…

  8. Questo è uno dei più gravi fra gli scandali della Pubblica Amministrazione italiana: prima ti fanno soffocare per darti le varie licenze -e c’è purtroppo chi è anche costretto a pagarle- ma poi queste sudate carte non hanno alcun valore, di fronte a certi magistrati “diversamente abili”.

  9. La tua opinione Renato è al quanto “tua”…per cui soggettiva. Il corpo forestale quando effettua un sequestro, un controllo, una sanzione sul maltrattamento o benessere o altro, si avvale di veterinari dell’ asl, che redigono verbale di accertamento, per cui dopo gli agenti e ufficiali, sono costretti ad agire, altrimenti sarebbe OMISSIONE DI ATTI e sarebbero denunciati. MA SI SPERA CHE IL VETERINARIO DI TURNO CERTIFICHI LA REALTA’, SE NO, è DENUNCIABILE ANCHE LUI. il corpo forestale dello stato, oltre a interessarsi degli animali, per scopi giuridici e per il quale lavora e viene pagato, fa anche dell’altro. Controlla e previene abusi edilizi per evitare fenomeni di dissesto idro-geologico, l’inquinamento del percolato delle discariche, il ciclo dei rifiuti derivanti da attività industriali, la filiera alimentare, la provenienza e il mantenimento degli alimenti, il trasporto di rifiuti, animali, i sottoprodotti e il loro corretto smaltimento e/o destino. l’uso dei prodotti fitosanitari nell’agricoltura, gli spandimenti dei liquami nell’agricoltura…ecc ecc.
    per cui prima di inondare di supposizioni personali e un tantino superficiali senza conoscere il vero lavoro svolto da ufficiali e agenti di polizia giudiziaria e pubblica sicurezza, quali il corpo forestale dello stato, metti ordine nel tuo sapere e non pubblicare odio.

    • Non pubblico affatto odio, ci mancherebbe, mi limito a criticare alcune scelte incomprensibili, per esempio la convenzione con un’associazione estremista e criticabile come la LAV. Vai tranquilla, c’è ordine nella mia testa, solo che si tratta di un ordine diverso da quello degli animalisti estremisti.

    • Vorrei sapere cosa ne pensa Sal Mari Meroll’s sugli accordi ufficiali che il CFS ha stipulato con Associazioni Animaliste private e se questo, secondo lei, pone un’istituzione pubblica in una condizione super partes e di indipendenza nei confrotni dei cittadini tutti.

  10. Salve a tutti, con estrema cordialità faccio presente la mia non posizione a favore degli “estremisti animalisti” , non posso giudicare l’opera di dirigenti forestali che non rappresento, non sono a conoscenza di accordi in maniera ufficiale. Posso solamente dire che sono stato presente di persona in decine di interventi degli ufficiale e degli agenti, in controlli sul benessere e maltrattamento di animali e ho visto sempre con loro veterinari DELL’ASL che stilavano verbali di accertamento, questo per evitare equivoci (regione Lombardia), non di enti privati o associazioni di parte. E comunque il mio primo intervento è stato per sottolineare i vari compiti istituzionali del CFS, esso negli ultimi anni ha avuto la possibilità di specializzarsi in inquinamento, alimentare, discariche abusive, vincoli paesaggistici, in quanto precedentemente, per anni ha svolto solo controlli tagli boschivi. FORSE ORA IL SUO LAVORO SUI SETTORI CITATI, DA FASTIDIO A QUALCUNO CHE è COINVOLTO ( mi denunciano se cito trattative stato-mafia-discariche). Dispiace . Anzi sono al corrente di accordi su controlli in Regione Lombardia con le amministrazioni provinciali per accertamenti sui responsabili di omesse bonifiche ed inquinamenti, fenomeno di rilievo al confronto di quello “animalistico”, con tutto il rispetto per la LAV o altri. L’errore dell’ufficio stampa del CFS è stato negli anni quello di non pubblicizzare al cittadino gli interventi di Polizia giudiziaria e pubblica sicurezza, compiti di cui L’Arma dei Carabinieri si è fregiata con 4 uomini e 4 operazioni svolte, mentre centinaia di interventi del CFS sul campo alimentare, ambientale, E NON SOLO benessere animale, non sono stati messi in rilievo, sminuendo la figura stessa del Corpo, e creando nel cittadino un immagine limitata e al quanto distorta della complessità dei compiti del corpo forestale. Cordiali saluti , è sempre bello scambiare opinioni e saperi.

  11. non capisco l’astio contro questo. ti ricordo che collaborazioni o meno, basta una semplice segnalazione anche anonima per l’intervento di un veterinario dell’asl o del corpo forestale. e ti ricordo anche che se parli di malafede, un ufficiale di polizia giudiziaria, quale veterinario o ufficiale del corpo forestale, nell’esercizio delle sue funzioni, se dichiara il falso COMMETTE REATO. potrebbe essere denunciato su due piedi e perdere il lavoro… io dico di andare con i piedi di piombo prima di fare illazioni.

  12. le tue illazioni e messa in dubbio sul lavoro di veterinari e ufficiali del corpo forestale vuol dire che forse non sai che dichiarare il falso per un pubblico ufficiale è reato e perde anche il posto.

  13. l’accordo che ti hai citato, riguarda le segnalazioni, che possono essere fatte benissimamente da chiunque, non occorre una convenzione o accordo, anche io privato ho effettuato segnalazioni a decina, per inquinamento fiumi o emissioni sospette, non c’è mai stato bisogno di fare una convenzione. vi prego di non distorcere fatti reali e illudere o mettere in dubbio la veridicità degli atti di un pubblico ufficiale. ti ricordo che un atto di un pubblico ufficiale è valido fino a querela di falso. e nel caso fosse accertato ci sono ripercussioni sul pubblico ufficiale. per cui nessuno rischierebbe il posto per andare a presso ad uno sfegatato.

  14. Ovvio che in una pagina dallo spirito puramente animalista non si leggano che complimenti a chi ha scritto queste righe. L’unica cosa che mi auguro, visto che pensate così …… è che, quando la terra dei fuochi si sposterà sotto casa vostra perchè ormai in Provincia di Caserta i camorristi avranno riempito anche le tasche dei cittadini con i rifiuti, voi potrete finalmente chiamare i boy scout o le giovani marmotte che, in fin dei conti, stanno conducendo le indagini per scoprire tutte le discariche abusive …. Se siete contenti così!!! magari, prima di scrivere cavolate sarebbe meglio informarsi. Il 90% dei reati ambientali in Italia è scoperto dal CFS che ha solo 7000 elementi utili alle indagini … gli altri Corpi di Polizia formano quasi un esercito da soli e non riescono nemmeno a fare un decimo di quello che facciamo noi. Inoltre ricordo che per i reati previsti dal Codice Penale non serve l’appoggio di NESSUNO se non dell’evidenza. Se una cosa non fosse riconoscibile come EVIDENZA non sarebbe contemplata dal Codice Penale. Per riconoscere un Omicidio non devo per forza chiamare un Medico per farmi dire che una persona è morta!!!!!!! O un furto … chi dovrei chiamare per farmi certificare che un tizio ha rubato una cosa???

  15. Nessuno mette in dubbio quanto di buono ha fatto il CFS, qui si parla di pericolose derive che lo stesso CFS ha mostrato nei confronti dei reati relativi alla detenzione degli animali.

    Se apre il link che ho messo sopra, si vede questo:

    ANIMALI: CONVENZIONE TRA CORPO FORESTALE DELLO STATO E FEDERAZIONE ITALIANA ASSOCIAZIONI DIRITTI ANIMALI E AMBIENTE
    Forestali, volontari ed esperti delle associazioni collaboreranno in sinergia per potenziare le attività di tutela degli animali e di repressione dei reati ai loro danni.

    La Brambilla non è una super partes ma un’animalista sfegatata che gode, purtroppo, di granadissima visibilità sui media. L’accordo tra il CFS e la Brambilla quindi non evidenzia certo un’imparzialità del Corpo nei confronti di tutti i cittadini.
    Di vessazioni infondate su detentori di animali, innescate da animalisti e sostenute poi dal CFS ne sono piene le cronache. Poco importa poi che si risolvano in un nulla di fatto e gli accusati vengano assolti: tutto l’iter è costoso, umiliante e con danni non risarciti.
    Ad un commerciante delle mie parti, sono state sequestrate un’ottantina di pappagalli Amazzoni e dopo oltre un hanno è stato riconosciuta la regolarità delle sue documentazioni, restituiti gli animali e con 7-8 soggetti in meno perchè nel frattempo “deceduti” ma senza nessun documento veterinario attestante il decesso e le sue cause oltre a nessun rimborso per la perdita.

    Quindi se il CFS si occupa di reati ambientali, terra dei fuochi, cose veramente importanti e pericolose va benissimo, Bene avrebbe fatto a non diperdere energie per correre dietro agli animalisti fanatici.

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