Combattere il neo-schiavismo, iniziare dalla Grecia

Seguo con grande passione la vicenda della Grecia che, avendo oggi un governo fermamente contrario al neo-schiavismo comunemente noto come neoliberismo, si sente dire dai benpensanti che i debiti si pagano. Certo che sì, rispondono loro con molta fermezza, ma questo non può riguardare gli interessi usurai addebitati a piacere secondo le inaccettabili direttive di istituti venduti ai neoschiavisti. Il nuovo governo greco ha in mano un dossier che dimostra truffe e favoritismi di ogni genere per distruggere gli stati nazionali e per arricchire ulteriormente i grandi ricchi, un piano oggettivamente criminoso portato avanti da utili idioti del calibro di Angela Merkel, già cittadina della DDR nonché persona entusiasta assolutamente acritica dell’economia ultraliberista di Milton-Friedman. Per un quarto di secolo, non ci siamo resi conto che il prezzo dell’unificazione tedesca imposto dagli USA era la trasformazione del progetto di unità europea in una sorta di neocolonia imperiale neoschiavista guidata da un satrapo (fin qui una satrapa) tedesca a sua volta dipendente da un padrone americano. Questo fu il destino scelto per noi dagli USA nel 1989 e passivamente accettato da Gorbaciov con grande imprudenza per non dire peggio. La situazione è degenerata sempre di più fino a diventare intollerabile e oggi i cittadini europei incominciano a risvegliarsi come accadde nel 1848, giusto un quarto di secolo dopo il trattato di Versailles. Il successo della Grecia è importante per tutti, per demolire un edificio europeo orribile, che oggi mostra il suo volto aggressivo e immorale nella crisi ucraina. La grande maggioranza degli europei non vuole essere trascinata verso una guerra totale, non accetta affatto una guerra locale contro una popolazione che ha scelto il suo destino con un regolare voto plebiscitario, non vede perché si debba diventare nemici della Russia, un paese con cui abbiamo tutto l’interesse di andare d’accordo, non vuole languire mentre pochi pescecani si arricchiscono alle sue spalle. Il successo del nuovo governo della Grecia significa l’inizio di una rivoluzione contro questo mostro politico europeo, figlio della speculazione internazionale. Per questo è tanto importante che il nuovo governo greco riceva il sostegno di tutti i democratici ancora esistenti in Europa.

Renato Massa

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