I PROTETTORI DEI RATTI DI FOGNA

La notizia è di un paio di giorni fa e riguarda Prato, una città situata a soli 30 km dal sito in cui io vivo: in un condominio viene notata la presenza di ratti e allora un volenteroso condomino mette una trappola e ne cattura uno. Purtroppo, invece di farlo fuori con discrezione, informa i condomini e propone pubblicamente di annegarlo. Ne seguono forti dissensi e uno dei condomini, un consigliere comunale del movimento 5 stelle chiama addirittura il 113 per salvare la povera bestiola. Arrivano sul posto un paio di volanti che, sorprendentemente, consigliano di liberare il ratto.  C’è stato anche uno seguito. La mattina successiva (16 ottobre, ndr)  un altro ratto è finito in trappola e dunque, prima di prendere qualsiasi decisione si è deciso di interpellare le istituzioni. La polizia municipale ha considerato che fosse più appropriato il rivolgersi alla polizia di stato. Questa, dopo consultazioni interne, ha suggerito di liberare il ratto in un campo lontano dalla zona di cattura. I condomini, non convinti della legittimità della cosa, hanno consultato nuovamente la Municipale, che ha indicato nella Asl l’ente competente. La Asl ha passato la palla all’Ufficio di Igiene. Una cortese funzionaria di tale Ufficio si è offerta di fare la segnalazione all’Asm per una futura disinfestazione, suggerendo nel frattempo di liberare il ratto nella zona di cattura.

Eccomi ora ai commenti di questo animalismo super-idiota. I ratti non sono in alcun modo specie protette e possono sempre essere soppressi quando arrecano danno, naturalmente con i metodi meno crudeli che possibile, compatibilmente con la necessità di eliminarli laddove arrecano gravi danni e rischiano anche di fungere da vettori di gravi malattie. Nel mio allevamento, alcuni mesi fa, arrecarono gravi danni uccidendo e divorando crudelmente alcuni uccelli appena nati. Conseguentemente, dichiarai loro guerra con trappole di ogni sorta e veleni e in pochi giorni ne sterminai l’intera popolazione locale, una decina di individui, con pieno sollievo e soddisfazione non solo mia ma anche dei miei uccelli. Se un idiota qualsiasi fosse venuto a tentare di dettarmi legge, lo avrei pregato di tornarsene a casa. Aggiungo che non solo i ratti ma anche i gatti vaganti arrecano gravi danni alla fauna domestica e selvatica ma purtroppo, a differenza dei ratti, sono protetti dalla legge e non possono essere trattati come i ratti. Per fortuna, però, è più facile tenerli alla larga chiudendo bene la porta dell’allevamento ogni sera.

 

Renato Massa

 

Per saperne di più:

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Un pensiero su “I PROTETTORI DEI RATTI DI FOGNA

  1. Direi che ormai non si rasenta più la follia, si può tranquillamente parlare di follia dilagante, malattia mentale collettiva e contagiosa.

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