This changes everything, Naomi Klein, grazie del tuo grido di allarme

La fotografia di Giacomo Costa qui in evidenza è perfetta come immagine in evidenza del commento al nuovo libro appena uscito di Naomi Klein (This changes everything) che ancora una volta torna sul tema del cosiddetto neoliberismo, stavolta non più semplicemente shock doctrine ma ormai elemento fondante e accelerante di una crisi senza precedenti che modifica tutta la situazione logistica e politica, il cambiamento climatico che sta rapidamente passando da teoria dibattuta nei convegni dagli scienziati che se ne occupano a drammatica realtà della nostra vita quotidiana. La tempesta su Firenze ne è un piccolo esempio.

C’è stato un momento, un quarto di secolo fa, in cui è apparso più necessario che mai uno sforzo collettivo per costruire un nuovo mondo in cui le istanze di pace e di benessere collettivo fossero finalmente anteposte agli egoismi personali. Ben rappresenta questo breve periodo la figura ormai quasi dimenticata di Mickail Gorbaciov, sfortunato riformatore e ultimo presidente della Unione Sovietica, travolto insieme con il suo grande paese e con le speranze di chi credeva nel socialismo democratico dal cosiddetto collasso dell’URSS del 1989 che diede il via al volo neoliberista, una stagione senza precedenti di privatizzazioni, eliminazione di regole nel campo dei rapporti di lavoro e di commercio e finanziarizzazioni delle realtà economiche. Nel quarto di secolo seguente, non solo la maggior parte dei paesi che avevano scelto il socialismo lo abbandonò e passò decisamente all’economia di mercato ma accadde anche che la maggior parte delle realtà pubbliche dei paesi ad economia di mercato vennero privatizzate e i diritti acquisiti dai lavoratori vennero posti in forte discussione. In alcuni casi, vedi Romania ed ex-Yugoslavia, la transizione dal socialismo al capitalismo avvenne anche in un quadro di straordinaria violenza. Nel complesso, il mondo occidentale subì un fortissimo spostamento a destra sottolineato dal trasferimento del 10% del PIL dalle classi più povere verso quelle più ricche. Il risultato di questo terremoto socio-politico, da noi oggi rappresentato in modo giullaresco dal governo Renzi, è qualcosa che soltanto pochi avevano previsto: il cambiamento climatico ha accelerato il suo processo e oggi pare quasi impossibile impedire che la temperatura media della Terra salga nei prossimi anni più di due gradi, con conseguenze drammatiche sulla vita di tutti noi. La sola via di salvezza sarebbe un gigantesco cambiamento di rotta, una sia pur tardiva conversione verso quei traguardi tecnici, sociali, collettivi e altruistici che il neoliberismo ha recisamente negato sostenendo con forza il sistema economico individualista e selvaggio che oggi ci sta portando verso questo disastro. Il nuovo libro di Naomi Klein affronta appunto questo tema cercando di proporre anche soluzioni pratiche che purtroppo, presumibilmente, non saranno mai applicate, continuando l’umanità a correre verso il suo fatale destino.

Il cambiamento climatico pone le classi dirigenti dell’umanità di fronte alle loro drammatiche responsabilità, l’1% circa di privilegiati non solo si è appropriato della maggior parte delle risorse ma sta trascinando tutti gli altri verso il disastro climatico con un’incoscienza incredibile. Che fare? Per il momento, il mondo occidentale responsabile di tutto questo risponde moltiplicando la sua aggressività e cercando di tenere in scacco tutte le possibili, sebbene vaghe e incerte, idee di cambiamento. Urge un piano di attacco che permetta alla grande massa in balia di questa distruzione di individuare una nuova aristocrazia intellettuale che la metta in grado di reagire in qualche modo. Questo sarà il tema centrale di una serie di articoli che mi propongo di pubblicare in questa sede nelle prossime settimane.

Renato Massa

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...